MADONNA DI CHINQUINQUIRÀ
Colombia – 26 dicembre
Nostra Signora del Rosario di Chinquinquirà è il titolo con il quale viene venerata Maria in molti luoghi dell’America latina. Il titolo è legato all’immagine conservata nella Basilica di Nostra Signora del Rosario di Chiquinquirà, nella città e diocesi di Chiquinquirá, che significa luogo di nebbie e pantani. si trova in una regione a più di 2000 metri sopra il livello del mare.… La donna raccolse la tavola pensando che gli sarebbe stata utile per coprire la giara di acqua che aveva nel corridoio della sua casa. La mattina seguente, mentre stava colando il caffè, sentì alcuni colpi come se qualcuno la stesse chiamando. Andò a vedere quello che succedeva e rimase spaventata e piena di stupore vedendo che la tavola brillava e che appariva in lei, l’immagine di Nostra Sig.ra di Chiquinquirá…
L’immagine, dipinta da Alonso de Narváez nel 1560 su un telo di cotone tessuto secondo le tecniche usate dagli indios tra il 1560 e il 1562, è una delle più antiche testimonianze dell’arte religiosa cristiana in Colombia. Venne dipinto su incarico dei domenicani spagnoli per incoraggiare la fede sia degli indios sia dei coloni. Questo quadro inizialmente collocato in una cappella prima di venire acquistato da un privato rimase privo dell’immagine della Vergine per diverso tempo. Tuttavia a distanza di alcuni anni riapparve il disegno originale. E questo fu il primo di una serie di miracoli.
VIDEO-STORIA
Nel 1560 lo spagnolo Antonio de Santana ricevette in encomienda il territorio intorno alla città di Chiquinquirà; qui costruì diversi edifici per l’amministrazione coloniale ed anche abitazioni per gli indigeni e gli schiavi. Com’era abitudine volle anche costruire una cappella per le funzioni religiose. Il domenicano Andrés Jadraque, che prestava il suo servizio in quella encomienda, volle fornire la cappella di un’immagine sacra; per questo motivo commissionò al pittore spagnolo Alonso Narváez, che viveva nella città di Tunja, il dipinto della Madonna del Rosario con Sant’Antonio di Padova e Sant’Andrea apostolo.
Nel 1563 l’immagine sacra, dipinta su tela di cotone tessuta secondo l’arte india, fu collocata nella cappella. Il piccolo edificio, con tetto in paglia, dopo pochi anni si deteriorò; anche la tela con l’immagine della Madonna fu gravemente danneggiata dalle intemperie alla quale fu esposta tanto che nel 1585 fu data via perchè fosse utilizzata in una cappella saltuariamente utilizzata dalla gente del posto come cappella.Il 26 dicembre 1586 si verificò l’evento prodigioso conosciuto come Renovación (“rinnovamento”): María Ramos, una pia donna che si era impegnata per rendere più degna e accogliente la cappella dov’era custodita l’immagine, insieme ad una india di nome Isabel e al figlio di quest’ultima, furono testimoni del rinnovato splendore che i colori della tela ritrovarono senza che mano d’uomo intervenisse per il restauro.
Per tale motivo, la donna cominciò a gridare: “Miracolo! Miracolo!”; ed è per questo che di lì proviene il nome dell’attuale viale vicino al lago, dove stava la casetta della lavandaia: il Viale del Miracolo. Subito dopo numerose persone che sentirono le urla della donna accorsero a presenziare al prodigio, trasformando così col passare del tempo, la casa dell’umile donna in un luogo di venerazione della Vergine da parte di folle di credenti.
Al tempo del Miracolo, in casa dell’umile lavandaia, le autorità di Maracaibo decisero di organizzare una processione. Racconta la cronaca del tempo che la Vergine venne portata in spalle da due uomini eletti dal proprio Governatore, quando girando un angolo, l’Immagine diventò tanto pesante che impedì loro di continuare a muoverla. Finalmente, dopo molte suppliche al cielo e suppliche alla Vergine, uno dei presenti esclamò:
“Forse la Vergine non voglia andare alla Chiesa Madre e preferisca quella di San Juan di Dio“.
Secondo la tradizione popolare, queste parole si presero come un’ispirazione divina, poiché la processione cambiò la sua rotta verso la chiesa di San Juan di Dio e la gente umile di Maracaibo. In quel preciso momento l’Immagine recuperò il suo peso normale. È per questo che da quel giorno, la Vergine della Chiquinquirà, la cara Cinese, protegge dal suo tempio, oggi basilica, l’intero paese zuliano.
All’inizio del XIX secolo per custodire la prodigiosa immagine fu
costruita l’attuale chiesa in un posto diverso da quello originario del
miracolo per poter far fronte ai disastrosi terremoti frequenti nella
zona.
Intanto la devozione alla Vergine di Chiquinquirà conquistò sempre più il popolo di ogni fascia sociale. Lo
stesso Simon Bolivar, che aveva utilizzato anche il tesoro del
santuario per finanziare la sua Campaña Libertadora, si recò più volte a
Chiquinquirà per pregare per il successo della sua impresa.Nel 1908 il provinciale dei domenicani Vicente María Cornejo ed il priore del santuario José Ángel Lambona, con l’accordo della Conferenza episcopale che proprio quell’anno si era riunita per la prima volta, chiesero alla Santa Sede la incoronazione canonica della sacra immagine che avvenne il 9 luglio 1919 insieme alla proclamazione della Vergine di Chiquinquirà come Regina della Colombia.
Il 3 luglio 1986 Giovanni Paolo II visitò Chiquinquirà in occasione del quarto centenario della Renovación. In quell’occasione, rivolgendosi a Maria, così si espresse:
LA PREGHIERA
O Incomparabile Signora del Rosario di Chiquinquirà Madre di Dio, Regina degli Angeli Avvocata dei peccatori, rifugio e consolazione degli afflitti e dei tribolati, Vergine Santissima colma di potere e di bontà, getta su di noi uno sguardo favorevole, perchè siamo soccorsi da Voi in tutte le difficoltà che incontriamo. AmenFONTI: http://it.cathopedia.org/wiki/Vergine_di_Chiquinquir%C3%A0; http://www.mariadinazareth.it/www2005/Prodigi%20luminosi/Nostra%20Signora%20di%20Maracaibo.htm
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