SAN SIMONE HOA
martire (1840) 12 dicembre
I portoghesi e gli olandesi istituirono dei centri commerciali, e dal 1770 i francesi e gli olandesi che avevano ceduto l’India ai britannici, cominciarono a insediarsi nel paese. In questo momento di espansione colonialista, da da un lato, e di pressione da parte della Cina, dall’altro lato, l’attività missionaria dei cattolici fu attaccata sporadicamente; i vescovi, sacerdoti e popolo laico, europei o indocinesi, subirono il martirio. Anche se non si conoscono i nomi di molti, centodiciassette sono stati riconosciuti come i “Martiri del Vietnam” , e sono stati beatificati, in qualche caso canonizzati, nel Novecento.Quando gli europei giunsero per la prima volta in Indocina (l’attuale Vietnam) nel XVI secolo, vi erano vari regni in guerra, tutti soggetti, in maggiore o minor misura, all’influenza cinese. San Simone Hoa medico e padre di famiglia, insigne per la sua carità verso i poveri, catturato per aver dato ospitalità ai missionari, dopo il carcere e le flagellazioni coronò il martirio con la decapitazione.
Imperatore Gia Long
Minh aderiva rigorosamente e ciecamente al confucianesimo e in particolare s’opponeva all’attività dei missionari cristiani. Gia Long come seguì questa traccia; l’influsso francese in Indocina era relativamente debole in questo periodo.
Nel 1832, Gia Long pubblicò un ordine che espelleva tutti i missionari stranieri e stabiliva di distruggere tutte le chiese; fu proibito l’insegnamento del cristianesimo, e ai cristiani vietnamiti fu ordinato di rinnegare la loro fede, e di calpestare il crocifisso. I cattolici francesi videro in Gia Long un nuovo Nerone, ma il loro governo non prese iniziative decisive per proteggere le comunità cristiane.
Una nave da guerra fu inviata in due occasioni a Tourane, nel 1837 e
poi nel 1838, ma non riuscì a mettersi in contatto con la corte
vietnamita a Hué. In una grave ondata di Fonte: Il primo grande dizionario dei santi di Alban Butler
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